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domenica 25 luglio 2010

CONCLUSI I MONDIALI UNIVERSITARI

124: il pettorale di gara, i minuti della middle? la posizione della staffetta di oggi? NOOOOO!!!! ma cosa pensate mai... il numero della stanza delle Italian Girls. Perchè un post sulla camera?
Siamo in quattro ristrette in uno spazio piccolissimo tra montagne di panni e scarpe puzzolenti, carte di gara e bussole. Ieri alla gara middle è persino piovuto... e quindi tante tute sporche di palude ad asciugarsi. Questo per farvi capire a distanza quale magnifica atmosfera si possa respirare nella nostra stanza. Per fortuna organizziamo un sacco di attività all'esterno: tornei di ping pong nell'interrato, partite di Guglielmina nella hall, attività artistiche di glitteraggio fuori dalla finestra (o quasi)... bagni in piscina post gara. Per non dimenticare la festa di compelanno di Thomas Widmann di cui abbiamo una testimonianza uffciale!


CRONACA DAL CAMPO DI GARA: MIDDLE E STAFFETTA

Le ultime due gare si sono disputate su una carta un po' meno nordica di quella della long, con bosco molto veloce e colline più accentuate, sassi e depressioni. Fortunatamente lo sprint di queste due gare era di fianco all'autostrada così Giancarlo ha potuto trovare una buona linea conduttrice dall'ultimo punto all'arrivo.
Il giorno della middle il tempo non era proprio dei migliori... l'unico giorno in cui è piovuto la partenza distava 15 minuti di corsa dalla chiamata e il coach è dovuto stare più di due ore al meno 3, senza poter tornare sotto alle tende. Quindi quando la Niki, ultima di noi a partire, è arrivata in zona partenza, ha trovato il nostro Jaro accucciato nei cespugli a raccogliere mirtilli, con la giacca in gorotex e le scarpe bagnate. Più che una middle questa gara è stata tracciata come una staffetta a due frazioni, con i percorsi maschile e femminile praticamente uguali e forcati. Insomma per arrivare al nostro punto vedevi praticamente sempre anche quello maschile (o meglio quello che avresti avuto nella staffetta il giorno successivo!)

Per quanto riguarda la staffetta, nessun commento da parte della Miki che ha perso il treno! Poi ha voluto fare la scelta "o tutto o niente" per recuperare qualche posizione... ma alla fine è stato peggio che niente! Dei maschi non ci interessiamo, a podio non sono andati...quindi non c'è nulla da dire!
Comunque la staffetta femminile ha sprintato davanti a quella maschile con la Miki che ha punzonato il finish circa un minuto prima di Giancarlo (probabilmente guadagnato tutto sullo sprint finale!)


Siamo così'giunti QUASI alla fine della nostra avventura universitaria. Appena terminata la staffetta si comincia a respirare nell'aria il sapore del party. Le varie squadre escono ed entrano dall'albergo direzione "cupolone" (che non è San Pietro, ma il centro commerciale di Borlange)
"Ohi, Ohi, ohi what is it? ohi ohi ohi it will be dangerous!" indovinate dal commento cosa stava guardando Jaroslav venuta a trovarci nella famosa stanza 124... Per darvi qualche indizio vi diciamo solo che ci stavamo preparando per il party... (da qui anche il ritardo nel pubblicare nuovi post).
Vestiti da parti, fronte e retro


Veniamo quindi alla parte più interessante di tutte la trasferta: innanzitutto sottolineiamo che in questa occasione è stato registrato il nuovo record nella decisione dell'abito. Lunadì pomeriggio a sole due ore dalla cerimonia di apertura la squadra femminile aveva già scelto e acquistato
il vestito per la festa finale, con il consenso e l'apprezzamento di tutte le sue componenti. Dopo le grandi fatiche di alcune passate edizioni qui in svezia è stato frantumato ogni record, compreso il prezzo: 15 euro comprensivi di abito, collanina, scialle, glitter argentato, fiore decorativo.
I maschi pensavano di averci battuto di poche decine di minuti, ma hanno perso miseramente la sfida poichè sono dovuti tornare l'ultimo giorno a prendere le magliette per i due "ufficiali" di cui si erano stoltamente scordati. Sull'originalità e il gusto estetico, si registra la prevista vittoria
schiacciante vittoria delle ragazze.
Il party comincia con la cerimonia di chiusura ufficiale seguita dalla merenda/cena alle 18.30. Il buffet non offriva purtroppo quasi nulla di diverso rispetto alle cene dei giorni precedenti a parte il dolce di panna montata rosa all'arancio che sembra che solo il Truffa sia riuscito ad apprezzare.

Il dolce "Truffa"

Da sottolineare la cattiveria della reception che impediva (o almeno tentava di farlo) l'ingresso di persone fornite di bevande alcoliche. Ma dopo che avevano detto ufficialmente che non sarebbe stato servito nulla da bere, cosa si aspettavano che la gente non si organizzasse!?!? E' solo servito pazientare un attimo e aspettare il dopo cena. Dopo un breve passaggio nella camera dei nostri boys dove Giancarlo aveva messo in fresco alcune bottigliette verdi, siamo passati al primo piano, dove sembrava non esserci più nessuno. Niente festa!?!?! Ma passando davanti alla camera dei nostri cugini cechi (non di sangue, ma acquisiti), veniamo calorosamente invitati tutti al party nella loro stanza. Ma come si fa a stare in una di queste piccole stanze??? Ci sarà un fitto e un caldo pazzesco. Ma neanche il tempo di farse venire il dubbio e buttare l'occhio nella stanza, per scoprire che in realtà questa era vuota e che tutta la gente che varcava quella porta
dopo pochi metri varcava anche la finestra per uscire sul tetto dell'edificio adiacente dove ha preso ufficialmente il via il "WUOC Party 2010".

Atleti univeristari

Tra birre, vodka e stelle filanti di carta igienica, la mancanza della musica non si faceva molto sentire, ma appena dalla reception hanno capito che non era possibile che fossero andati tutti a letto alle otto e dieci di sera è partita la minaccia della polizia. E così, ripassando tutti dalla stessa finestra di prima, la coda gogliardica di studenti-atleti si è diretta verso il pub in cui era allestita la discoteca! Da qui il nostro gruppo si è un po' disunito, amalgamendosi al resto della ciurma. Unico punto di riferimento del team italiano è stato il truffa che ha stazionato nello stesso angolo della sala fino a quando non ha ritenuto più opportuno trasferirsi nella propria stanza. Nonostante i generosi tentativi di tutti di portarlo sulla cattiva strada della perdizione, il bravo ragazzo solandro a mantenuto il proprio ritegno a colpi di "ma daiii...".

"Ma daiii..."
A questo punto il racconto del party deve essere interrotto per ovvi motivi... possiamo solo tranquillizzare i nostri lettori informandovi che nessuno ha avuto problemi a presentarsi al bus alla mattina in tempo per dirigersi all'aereporto. E proprio nell'attesa del volo che questo pezzo a preso forma, trovando però solo ora che ogniuno è rientrato a casa, spazio ed mezzi sufficienti per la pubblicazione. Quindi ci scusiamo ufficialmente con i nostri lettori se il pezzo può sembrare poco coerente e disomogeneo, ma tra un check-in, un imbarco, un volo e un altro, tenere il filo del discorso in quattro è stato difficile.

Animali da party

Ci teniamo a sottolineare che questo blog della nazionale femminile è dedicato alle trasferte internazionali. Per cui non vi aspettate che sia sempre aggiornato... ricordatevi di consultarlo nei momenti "caldi" della stagione orientistica internazionale. Adesso pochi giorni di pausa e ci risentiamo dalla Norvegia!

Saluti a tutti!

mercoledì 21 luglio 2010

Oggi in Svezia

Lo so che è un po' tardi, ma fino adesso ho avuto altre cose da fare!
Nel momento in cui mi accingo a scrivervi ammetto di non essere completamente sobria. Ma la colpa non è la mia, oggi è il compleanno di Thomas Widmann e quindi la nostra squadra aveva qualcosa da festeggiare. Bisognava solo trovare una scusa per portare Thomas a prendere una birra questa sera senza che sospettasse qualcosa. Con la grande generosità che mi contraddistingue in questi momenti salienti "Ghe pensi mi" ho fatto questa mattina!

Cosa dire? Una può anche essere per caso, può "esserti andata bene"... ma "caro amico ti scrivo, così mi riscaldo un po'!"
Ora seguendo i consigli di Caraglio, che richiama Joyce, mi lascio andare ad un flusso di coscienza guidato dall'alcool miscelato al cloro della piscina.
Dopo una long bellissima anche la sprint non ha deluso le aspettative: una prima parte cittadina, con scelte mai scontate, la scelta lunga da correre, ma con due sottopassi su entrambe le alternative e poi la parte tra le casette di legno. La fine un po' più tosta negli avvallamenti nel grezzo nei pressi dell'arrivo. Insomma di tutto un po' dalle case alle curve di livello.
E domani c'è la middle. Vabbè che siamo sul blog della nazionale femminile, ma perchè parlare solo di me??? che dire del nostro sprinter Giancarlo Simion in Rigoni? Peccato per il suo errore di 50" tra la 100 e il finish... ma come si fa ad arrivare al ristoro, passando per il kindergarten senza trovare il finish? come si fa a non notare il podio, il tabellone dei risultati, l'immensa distesa degli spettattori in giubilio e correre sul retro delle capanne degli attrezzi di Borlange? Diciamo che se fosse capitato a me dopo la gara che mi era venuta fino a quel momento, oggi mi sarei semplicemente suicidata, un colpo secco e via!
La foto dell'orientista perfetta (by Thomas Widmann) che esce dal punto alla massima velocità leggendo la carta anche se ha appena fatto la 100 e deve andare all'arrivo. Ma non ridete: lo sprint, anche se fettucciato, non è la parte più banale del percorso. Chiedetelo al Gian...

Insomma per le informazioni superficiali quali risultati, split times, commenti seri, rimandiamo a siti più attendibili, come il sito fiso... o altri autentici intenditori di carta e bussola (ma non è il caso di fare pubblicità occulta su questo blog altamente istituzionale).
Appena passato il traguardo è iniziata la mia sofferenza: gli organizzatori oggi hanno avuito la splenjdida idea di fare anche una quarantena post-gara dove venivi recluso appena passato il traguardo. Peccato che da lì dei risultati non si sapesse nulla. Aspettavo che Jaroslav apparisse all'orizzonte a dirmi qualche cosa... Sul finish avevo sentito dallo speaker che ero terza... ma poi che pena fino a che dall'alto Mik caraglio non mi ha fatto l'occhiolino! E poi questi organizzatori irriverenti non avevano neanche preparato una bandiare tricolore italiana e l'hanno chiesta a noi: ma con chi credono di avere a che fare questi scandinavi? noi terroni (Francesi Svizzere e Italiane) veniamo qui e le battiamo in casa loro!
Magari vi aspettavate qualche commento un po' più interessante, di cose da dire ce ne sono tante, ma come si fa??? domani c'è un'altra gara... e poi la staffetta... Comunque prima di concludere vorrei profondamente ringraziare un sacco di persone, non voglio fare qui un'elenco perchè a me non piacerebbe essere citata così pubblicamente, ma se noi tutti siamo qui, se abbiamo la possibilità di giocarcela con gli altri atleti di tutto il mondo a volte meglio e a volte peggio, è perchè c'è sempre qualcuno che lavora per noi, c'è il CUSI che ci disegna delle stupende camicette sfiancate con i brillantini, la FISO che ci compra dei bellissimi pulmini dove, almeno io, riesco a cambiarmi in piedi, e, per noi Cussini anche il CUS BOLOGNA che sostiene sempre fortemente l'attività sportiva universitaria e ci fa sentire ogni due anni veramente fieri di essere sportivi, di essere studenti, di essere Italiani e di rappresentare l'Alma Mater.


Mi firmo... Miki

martedì 20 luglio 2010

Campionati Mondiali Universitari



Dalla grandissima camera dello Scandic di Borlänge ecco prendere forma il blog ufficiale della nazionale italiana femminile di orienteering.
L'idea parte dalla Mary che per riuscire a dormire deve trovare un modo di far tacere la Miki che non ha sonno... e le dice "facciamo un blog della squadra femminile?". Detto fatto! Ecco che la Mary ha raggiunto il suo scopo e mentre si riposa beatamente, la Miki, la Fede e la Niki si cimentano nell'opera. E quando la Mary si sveglierà tutto il mondo saprà che ha dormito!

Cominciamo con le cose serie: oggi abbiamo fatto la prima gara e, mettiamola così, ci siamo tolte il dente: la long! La gara oggi era sicuramente molto bella, magari noi non siamo proprio abituate a questo tipo di terreno, ma era veramente bello! Solo 12 punti, ma di occasioni per sbagliare ce ne sono state a sufficienza, almeno per noi. Uno dei punti che ha fatto maggiori danni tra le atlete italiane è stato il secondo (cui dedichiamo un apposito zoom)


Per maggiorni informazioni questo è il sito della manifestazione.

Comunque, lasciando perdere gli aspetti tecnici della competizione, che non vogliono essere l'argomento centrale del blog, passiamo a narrare della cerimonia di apertura dei campionati che si è tenuta ieri pomeriggio per le vie di Borlänge. Questa volta dobbiamo proprio dire che la nazionale azzurra ha proprio ben figurato con le nuove e bellissime camicette del CUSI. Due versioni diverse per maschi e femmine (e questo ci pare giustissimo!): per noi camicettina bianca sfiancata in cotone con decorazioni a pois a brillantini in argento. Per i nostri maschietti maglia in cotone bianco elasticizzato con pois grigi, un po' me chic, ma carini comunque!


Voto pieno con lode al porta bandiera azzurro Truffa Dallavalle in onore del quale pubblichiamo la seguente foto, facendo la prima eccezione al nostro statuto (solo foto di orientiste femmine preferibilmente italiane)


Per il momento ci fermiamo qui con i racconti, la Mary si è svegliata e dobbiamo prepararci per la cena! Ma prima o poi avremo altri momenti di relax post gara e magari ci viene anche la voglia di fare anche qualche commento tecnico per tutti i nostri fans!